Alla fine degli anni '80 (nel 1987), la prima grande sensazione, il ritrovamento della grotta del Conturines e di resti fossili appartenenti ad un orso delle caverne.
Diversi anni dopo, una non meno interessante scoperta: i resti fossili (cranio, denti ed ossa) ritrovati nella grotta del Conturines non appartengono ad un orso speleo come si era inizialmente ipotizzato, basandosi sulla teoria dell‘evoluzione parallela.
Un‘analisi più attenta dei ritrovamenti fatti durante i due scavi (il primo dal 1988-1991, il secondo dal 1996 al 1998) ha portato al seguente risultato. Lo sviluppo di molari ed incisivi corrisponde a quello dell‘orso delle caverne (chiamato dagli esperti Ursus Spelaeus), vissuto tra 60.000 e 30.000 anni fa in zone alpine del nord.
scheletro dell'Ursus SpeleusDalle ricerche effettuate fino ad oggi, l‘orso delle Conturines discende però direttamente dall‘orso di Dening (periodo glaciale). Questi esemplari hanno in effetti sviluppato i molari alla stessa maniera dell‘orso delle caverne, si riscontrano però alcune differenze. L‘ingrossamento delle zampe ad esempio, che può essere visto quale causa all‘adattamento alla vita ad alte quote o le più ridotte dimensioni che fanno pensare ad una delle caratteristiche dell‘orso di Dening. Gli orsi delle Conturines si possono quindi classificare o quale sottospecie di orso di Dening o meglio ancora quale nuova specie, vissuta nello stesso periodo dell‘orso delle caverne.
L'eccezionalità del ritrovamento del Conturines consiste nel fatto che si tratta della prima e per ora unica traccia sia di Ursus Ladinicus che di Ursus Spelaeus dell'intera zona dolomitica. Sorprendente e eccezionale anche la quota alla quale è stata scoperta la grotta.
Impossibile finora accertare le cause che portarono gli orsi a perire nella grotta del Conturines; si presume tuttavia che una singolare concomitanza di fenomeni geologici e glaciali a carattere erosivo abbiano ostruito l'uscita, determinando la fine prematura dei mammiferi. Gli esperti escludono comunque che si tratti di un cimitero collettivo, poiché l'orso delle caverne era un animale solitario e scorbutico che non si muoveva in branchi. La presenza di molti cuccioli conferma che i reperti non appartengono a una fossa comune.
Quanti anni fa vissero gli orsi vissero sulle Conturines? La domanda tormenta lo specialista e interessa molto pure chiunque visiti la grotta; ma finora non possiamo dare una risposta sicura, perché non sono ancora disponibili datazioni dirette dei resti fossili. Dagli ultimi risultati appare comunque certo che l'orso delle Conturines è vissuto sulle nostre montagne non meno di 39.000 anni fa.
Lo scheletro dell'orso è esposto al centro visite del parco naturale Fanes - Senes - Braies
L'escursione:
Partendo da San Cassiano/Capanna Alpina saliamo sul sentiero n 11 fino al Col de Locia dove imbocchiamo il ripido sentiero a sinistra che attraverso il ghiaione ci porta ai piedi del Conturines. L' itinerario di ca. 7 ore, è impegnativo, l'escursione pertanto è consigliata solo agli esperti.
La grotta dove sono stati ritrovati i resti fossili dell'orso è visitabile solo con la guida.
Le Associazioni Turistiche Alta Badia organizzano settimanalmente una gita guidata alla grotta del Conturines.